[Literature Fiction Book] ↠ Aglio, menta e basilico: Marsiglia, il noir e il Mediterraneo PDF by Jean-Claude Izzo ë eBook or Kindle ePUB free

Aglio,

Questo libro nasce per cercare, attraverso una raccolta di scritti e di racconti inediti, una piccola consolazione alla nostalgia che moltissimi lettori sentono per la scomparsa di Jean-Claude Izzo, scrittore e personaggio. Tutti i testi sono incentrati sui temi fondamentali della sua opera: Marsiglia, il mare e il noir mediterraneo, genere letterario che lui stesso inventò. Tre sono i brevi e bellissimi testi dedicati ai grandi protagonisti della cucina e del paesaggio mediterranei: l’aglio, il basilico e la menta; molti gli scritti su Marsiglia, città unica al mondo â€" la sua storia, la sua musica, la gente di tutto il mondo passata di qui e accolta nel suo grande porto; pezzi struggenti sulla bellezza del mare, sull’identità del Mediterraneo, necessario punto d’incontro tra i popoli delle sue rive, tra il sud e il nord, tra le tante civiltà nate sulle sue coste.
La riflessione sul noir mediterraneo, i pensieri di Izzo sul suo personaggio più amato, l’ex flic Fabio Montale, lo struggente racconto inedito La cena di Natale di Fabio Montale fanno di questo piccolo libro un gioiello di rara bellezza, che tantissimi ammiratori di Jean-Claude Izzo non potranno fare a meno di apprezzare e che riaccenderà per qualche momento la gioia e la commozione provate leggendo i suoi romanzi. Aglio, menta e basilico: Marsiglia, il noir e il Mediterraneo

... ma diciamocela, questa della E/O, che comunque è una delle mie case editrici preferite, è un po' una paraculata...
Nulla di nuovo sotto il sole, con questo librino, piuttosto caro, vista la mole, dispensato con fanno gli spacciatori con i tossici in astinenza.
Quindi, se sei un grande appassionato di Izzo, piglialo, che è l'ultima cosa nuova che potrai leggere di lui.
Se non lo conosci ancora, passa di corsa a Casino totale e se, come è probabile, ne rimarrai impigliato/a per sempre allora, alla fine, arriverai anche a questo. Paperback Sono spesso amori segreti quelli che dividiamo con una città (Camus)
Un libro che è un'espressione d'amore per una città, i suoi sapori e i suoi profumi. Mi piace solo ricordare alcune frasi di Izzo.
AGLIO: Come l'ebbrezza di un primo bacio. Quindi, dico io, contro tutti i vampiri succhiasangue che ci rubano le energie, ci svuotano il cervello e ci prosciugano il cuore, mangiate aglio, bevete vino. Questa è la vita. Perché, per parafrasare lo scrittore Jim Harrison, senza l'aglio e il vino continuare per la nostra strada in questa vita può essere davvero dura.
MENTA: Seminate menta intorno a voi... Scoprirete allora che ci sono sempre mille e una notte per i vostri sogni. E vi prenderete cura della menta come fosse la più bella delle amanti.
BASILICO: Non temete, l'abuso di basilico e l'abuso d'amore non nuocciono alla salute.
...
Solo l'essenziale conta, non il superfluo. E qui esiste soltanto il piacere della giornata. Domani è domani, tutta un'altra storia. La felicità mediterranea è questo, un modo di dare senso alla giornata, giorno per giorno.

E infine non può mancare il pensiero di Izzo sul giallo:
Scrivere gialli non è un altro modo di militare. E' solo una maniera di trasmettere i miei dubbi, le mie angosce, le mie felicità, i miei piaceri. E' una maniera di condividere. Paperback Snapshots, but nothing more. 9788876417344 Un libretto che esalta una parte della Francia che amo tanto e che dimostra tutto l'amore che Izzo aveva per la sua eclettica città e per tutto il Mediterraneo in ogni sua sfaccettatura.
Un mini racconto, una dimostrazione d'amore e tante riflessioni scritte come sempre in modo magistrale. 8876417346 This book was received as an ARC from Europa Editions - Europa Compass in exchange for an honest review. Opinions and thoughts expressed in this review are completely my own.

I was intrigued from the start when I read the description of this book but what I did not expect, was for this book to be a memoir rather than a cookbook. Even though it was written in the memoir style, Izzo was so descriptive in his book that it felt like I was on tour of Marseilles with him tasting all the wonderful food and smelling all of the aromas of garlic, mint and basil. I also loved in one of the chapters how he remembers that the first girl he ever kissed smelled of garlic and that is how he fell in love with the aroma. Even though I was a little disappointed that there were no recipes featured in the book, I still enjoyed it and I know a lot of our community members will too.

We will consider adding this title to our Cooking collection at our library. That is why we give this book 5 stars. Aglio, menta e basilico: Marsiglia, il noir e il Mediterraneo

These are beautiful shorts, tales of love, food and connections. His love for the city Marseille is written so beautifully I felt like I was there enjoying it with him. His love of food, had me drooling. Why wasn’t there any recipes? I wish travel guides were written so emotionally.
I’ve never read his work before but enjoyed his background stories on his noir writings.
This is not something I normally read, but I thoroughly enjoyed this little trip down memory lane with Jean-Claude Izzo Italian OVUNQUE SONO A CASA MIA


Il Vieux Port di Marsiglia.

Jean-Claude Izzo si considerava un autentico marsigliese in quanto era <>. E si considerava di un altro posto, figlio di esule, non una sola razza, non una sola lingua, non una sola terra, ovunque si sentiva a casa**.

Questa breve raccolta postuma di riflessioni e spunti contiene, trattiene e racconta il nero dei vicoli, le malinconie, la sua insofferenza per i razzisti e per il veleno di Le Pen. Ci sono un paio di tramonti sul Vieux Port, le citazioni da Rimbaud a Camus, alcune ricette per le acciughe, la luce opalesceente del Pastis con ghiaccio, le sue idee originali sul poliziesco. E poi ancora: il profumo del Cassis, due note di Miles Davis, la solitudine che non passa mai, un'idea del Mediterraneo come luogo di intrecci, come sentimento da condividere.
Aglio, basilico e menta sono spezie, profumi, sapori e stato mentale.


Les Goudes, luogo montaliano per eccellenza. Arrivando dall’Italia, lo si incontra prima di entrare in città. È la zona delle calanche.

Un concentrato (novanta pagine) della grandezza di Izzo, che ci ha lasciati troppo presto, della sua infinita umanità, delicatezza, gentilezza, profondità, talento.
Ovunque tu sia, Jean-Claude, spero tu stia bene e sia in buona compagnia, tu che hai davvero amato la gente di tutto il mondo.

Sì, come Montale sono pessimista. Il futuro è disperato. Ma non sono io a essere disperato, è il mondo... Io dico che possiamo resistere, trasformare, migliorare, ma in ogni caso siamo in trappola.

Lettura imperdibile per chi ha amato Fabio Montale.
E per chi ama Marsiglia.


I Voyageurs, di Bruno Catalano, sono sculture dell’artista, ex marinaio, collocate in diverse parti del mondo. Questa è quella di Marsiglia, scultura per un mondo in transito.

**Intendo dire che ovunque mi trovo, sono a casa mia. Anche in quei paesi di cui non padroneggio la lingua. Mi basta leggere un racconto di viaggio, un romanzo di uno scrittore per appropriarmi del suo territorio, dei suoi ricordi. E diventare il suo gemello. Questa sensazione l’ho provata per la prima volta leggendo ‘Nozze a Tipasa’ di Camus. Mi sentivo algerino. Mi venne voglia di Algeria, appassionatamente. Dopo, poco dopo, mi sono ritrovato in Etiopia. A Harar, per l’esattezza. All’inseguimento di Rimbaud. Avevo appena vent’anni. Lì ho imparato la libertà del ramingo, quella di muoverti non per scoprire, incontrare, imparare, ma per fonderti nell’altro, e vedere con i suoi occhi l’ “altro mondo”, quello da cui provieni. Quindi sono stato anche etiope. Sono stato egiziano, una notte, al Cairo. Turco, qualche volta. Ma anche irlandese, e argentino per amore. Spesso mi succede ancora di essere italiano, o spagnolo. E se è vero che sono stato di tanti altri paesi, oggi sogno di essere del Laos, a volte anche del Giappone, per via di uno scrittore di nome Haruki Murakami. Certe volte, ve lo devo dire, non so nemmeno più se ho vissuto all’Avana, a Bali, a Missoula o a Shanghai, oppure semplicemente se ho letto troppo Cendrars, Hemingway, Luis Sepúlveda, Jim Harrison e James Crumley, Vicki Baum, Stevenson, Melville, Conrad, e Mac Orlan, che oggi nessuno legge più. Tutto questo ha poca importanza, in fin dei conti. Il vero e il falso. L’immaginario è una realtà, a volte più reale della stessa realtà.


’Treize Coins’, il bar di Ange in rue Sainte Françoise, vicino al Vieux Port, rifugio amato da Montale per un bicchiere di mauresque (pastis e sciroppo d’orzata) e un piatto di verdure ripiene o di trigliette in salsa bohemienne. 8876417346 Quick Review: I was hoping for a certain depth in the essays, and I'm not sure I found what I was looking for... The short story, however, is a fitting example of Izzo's contributions to noir. These essays provide a look into the crafting of the details and settings which color his fiction. I'd consider reading it again, after some time and further thought.

One positive, though, is the number of musicians, regional writers, etc. mentioned throughout the essays. Perhaps these writers, etc. will have works more in line with what I was hoping to read here.

Standouts: The Blue and the Black, Here, My Darling, Taste This,** Marseilles: A Musical Trading Port, and Marseilles Between Sea and Light.

** (Izzo is completely right, though: one should immediately visit the markets of where one visits/is passing though.) Italian Η μόνη ευτυχία είναι να κοιτάς τη θάλασσα 96 If you haven't read Izzo before, this will serve as an intro to his style of writing and also his more famous noir series. There is a small story at the end where we get a glimpse of the hero of his trilogy - it even has a list of that character's favorite food, music and books. These are mostly light, sometimes super light essays. Italian

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